25/06/2026
Ieri sera, nel corso di un’iniziativa co-organizzata da INCA Belgio,
CGIL Belgio, Patronato Acli BELGIO ACLI Europa siamo noi, PD Bruxelles Attivisti MoVimento 5 Stelle - Bruxelles, ARCI Bruxelles, Alleanza Verdi e Sinistra Italiana Belgio, alla presenza del Console generale e della Presidente dei Comites, una sala piena ha ricordato una pagina fondamentale della storia dell'emigrazione italiana: l'80° anniversario degli accordi di manodopera tra Italia e Belgio del 23 giugno 1946, il cosiddetto accordo "uomo-carbone".
Oltre 140 mila lavoratori partirono per le miniere belghe contribuendo, spesso a costo della propria salute e della propria vita, alla ricostruzione dell'Italia del dopoguerra.
Nel nostro intervento abbiamo ricordato il partigiano Enrico Del Guasta, morto nella tragedia di Marcinelle, Silvio Di Luzio della Brigata Maiella, soccorritore al Bois du Cazier, e i tanti partigiani emigrati che contribuirono alla nascita e alla vita dell'ANPI in Belgio.
Grazie al prezioso contributo della Filef Nuova Emigrazione - Belgio, la nostra Sezione ha lanciato una riflessione sulla nuova emigrazione italiana. Oggi centinaia di migliaia di persone continuano a lasciare il Paese ogni anno, mentre la fuga di giovani qualificati e laureati priva l'Italia di competenze, risorse e futuro. Un fenomeno che si intreccia con la crisi demografica, lo spopolamento dei territori e l'aumento delle disuguaglianze sociali e territoriali.
Per ANPI Bruxelles, ricordare gli accordi uomo-carbone significa anche interrogarsi sul presente. Se emigrare torna a essere una necessità e non una scelta, allora il diritto a restare nel proprio Paese, a trovare un lavoro dignitoso e adeguatamente retribuito, diventa una questione democratica e costituzionale.
Per questo abbiamo richiamato l'attenzione sull'insufficienza delle attuali politiche economiche e sociali, sia nazionali che europee, e sulla necessità di investire nella coesione sociale e territoriale, nel lavoro di qualità, nella formazione e nei diritti, affinché il diritto a partire, il diritto a restare e il diritto a tornare possano diventare realmente complementari.