01/05/2026
Parlo da imprenditore.
Parlo da chi ogni giorno lavora, investe e crede in questo territorio.
Agnone non è un peso. Non è un numero da tagliare.
È una comunità che produce valore, lavoro, futuro.
Ma senza sanità, non c’è futuro.
Chi decide deve assumersi la responsabilità di quello che sta accadendo:
state lasciando un intero territorio senza sicurezza.
E questo non è accettabile.
Perché la verità è semplice:
senza un sistema sanitario efficiente, qui non restano i giovani,
le famiglie non vengono,
le imprese non investono.
E allora smettiamola di parlare di sviluppo, turismo, crescita.
Senza sanità, sono solo parole vuote.
Noi imprenditori non possiamo continuare a promuovere il territorio,
accogliere persone da tutta Italia e dall’estero,
e poi non poter garantire loro neanche l’essenziale: la sicurezza.
Chiediamo risposte. Subito. Non tra mesi.
• un 118 reale, con tempi certi
• un’ operativo, con servizi veri
• personale sanitario presente, non sulla carta
Non stiamo chiedendo favori.
Stiamo difendendo un diritto.
E se questo diritto continuerà a essere ignorato,
lo diremo ovunque.
A chiunque.
Perché Agnone non è sacrificabile.
E noi non resteremo a guardare.