Azienda Agrituristica Sa Mandra

Azienda Agrituristica Sa Mandra Benevennios a Sa Mandra
Dal 1991 incrociamo storie vere di antichi piatti fattoria didattica, degustazioni, visite all'azienda agricola, corsi di cucina
(1583)

Le parole hanno il potere di unire, far riflettere e custodire la memoria. Anche l’appuntamento con Nàrami dedicato a Uo...
07/07/2026

Le parole hanno il potere di unire, far riflettere e custodire la memoria. Anche l’appuntamento con Nàrami dedicato a Uomini e trincee ci ha regalato una serata intensa, ricca di emozioni e di confronto.

Grazie a Nanni Falconi per averci accompagnato nel viaggio tra le pagine del suo romanzo, e a Maria Elena Sini e Giovanni Fancello per aver guidato un dialogo coinvolgente e ricco di spunti.

Nàrami continua a essere uno spazio in cui storie, cultura e persone si incontrano. E questo è possibile grazie a voi.

UOMINI E TRINCEE: NANNI FALCONI A SA MANDRA
30/06/2026

UOMINI E TRINCEE: NANNI FALCONI A SA MANDRA

UOMINI E TRINCEE: NANNI FALCONI A SA MANDRAVenerdì 3 luglio alle ore 19.00, a Sa Mandra, Nàrami ospiterà il poeta e scri...
30/06/2026

UOMINI E TRINCEE: NANNI FALCONI A SA MANDRA

Venerdì 3 luglio alle ore 19.00, a Sa Mandra, Nàrami ospiterà il poeta e scrittore Nanni Falconi; con l’autore, Maria Elena Sini e Giovanni Fancello presenteranno “Uomini e trincee” l’ultimo romanzo pubblicato a cura di Archivi del Sud.

“Uomini e trincee” è un romanzo che racconta la vicenda di una famiglia attraverso diverse generazioni. Sarà l'ultimo della stirpe, Baldu De Tzori, ad assumere il compito di far riemergere le storie a lungo sepolte nel paese di Bidda Soliana, tra amori nascosti e delitti mai confessati. In tutto questo intreccio, la Prima guerra mondiale avvolge con la sua luce tragica gli avvenimenti che vengono raccontati tramite il filtro della memoria dei diversi personaggi provenienti dalla vita pastorale e proiettati in un’incomprensibile guerra fatta di trincee e sacrifici umani.

La raccolta di indizi trascina il lettore in un avvincente romanzo di investigazione che allo stesso tempo offre una visione del mondo agropastorale nella sua cruda realtà e nella fase di cambiamento dalla arcaica tradizione alla modernità. Argomenti ammalianti sulla vita di campagna che non potevano passare inosservati alla rassegna Nàrami voluta da Sa Mandra.
Un racconto di formazione dove gli intricati legami familiari si intrecciano nell’evolversi della vita, fatta di quotidianità, di lavoro, ma anche di inconfessati colpi di scena. Una nuova serata di Nàrami, intrisa di parole che ci aiuteranno a comprendere momenti di un passato recente che ha lasciato il segno nella Sardegna contemporanea. Alla fine dell’evento chi vorrà, su prenotazione obbligatoria, potrà sedersi a tavola e continuare a condividere chiacchiere e sana convivialità.

Nanni Falconi, nato a Pattada (SS), è scrittore e poeta, autore di romanzi, raccolte poetiche e traduzioni in sardo e italiano. Nel 2002 pubblica Coro de iscurigore, traduzione per Condaghes di Heart of Darkness di Joseph Conrad. Nel 2003 il suo primo romanzo in lingua sarda, Su Cuadorzu a cui segue nel 2005 Sa Gianna Tancada (ed. Condaghes). Nel 2019 pubblica la prima raccolta di poesie in sardo, Su grodde bos at a contare de me (ed. NOR). Del 2022 è la raccolta di racconti Miali Pintus (ed. Maxontatotto). Nel 2023 esce la silloge Su cantu de su ciddicoa, poesie in sardo tradotte in tre lingue (ebook, ed. Archivi del Sud).

Si è conclusa con grande partecipazione Sa Note ’e Vrores, la suggestiva Notte di San Giovanni, un appuntamento di Nàram...
26/06/2026

Si è conclusa con grande partecipazione Sa Note ’e Vrores, la suggestiva Notte di San Giovanni, un appuntamento di Nàrami che ci ha accompagnato in un viaggio tra natura, tradizioni e antichi saperi. 🌸

Guidati da Antonella Nurra, abbiamo riscoperto il significato di questa notte speciale, da sempre considerata uno dei momenti più carichi di energia dell’anno. Abbiamo parlato delle erbe e dei fiori che, nel periodo del solstizio, raggiungono il loro massimo momento balsamico e custodiscono preziose proprietà benefiche 🌿

È stato un momento di condivisione, in cui il racconto degli antichi rituali dell’acqua e del fuoco ci ha ricordato quanto sia importante mantenere vivo il legame con la terra, con le stagioni e con quei gesti che, da secoli, accompagnano il rinnovarsi della vita.

Un sentito grazie a Caterina Pozzati della Cantina Rigatteri, che ha impreziosito la serata con un delizioso aperitivo accompagnato dagli eccellenti vini della cantina.

Grazie a tutti coloro che hanno scelto di vivere con noi questa esperienza: perché custodire e tramandare le tradizioni significa continuare a farle vivere, insieme. 🌿✨🍷

Il 17 giugno, negli spazi di Sa Mandra, abbiamo inaugurato Il sogno di una cosa di Salvatore Delogu, una mostra che ha t...
19/06/2026

Il 17 giugno, negli spazi di Sa Mandra, abbiamo inaugurato Il sogno di una cosa di Salvatore Delogu, una mostra che ha trovato nella Nurra e nei suoi paesaggi una casa capace di amplificarne il significato.

Le opere, i racconti, i silenzi e i passi che attraversano questo progetto ci ricordano che il sogno non è fuga dalla realtà, ma uno sguardo diverso sul mondo, una ricerca continua di senso e possibilità.

Grazie all’artista, Salvatore, per aver condiviso con noi questa visione e per aver trasformato Sa Mandra in uno spazio di incontro tra arte, memoria e immaginazione.

Un grazie speciale a Stefano Resmini, che con sensibilità e cura ha accompagnato il percorso curatoriale della mostra, contribuendo a creare un dialogo autentico tra le opere e il territorio.

La mostra è visitabile fino al 19 luglio. Vi aspettiamo.

SA NOTE ‘E VRORES FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE Martedì 23 giugno alle ore 18.30, a Sa Mandra si celebra il solstizio d’e...
18/06/2026

SA NOTE ‘E VRORES FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

Martedì 23 giugno alle ore 18.30, a Sa Mandra si celebra il solstizio d’estate, una notte carica di simboli e antiche credenze legate alla tradizione agricola sarda.

Sarà Antonella Nurra, nota naturopata, ad accompagnarci nelle atmosfere gravide di tante e immutate simbologie ancestrali. Ci sarà l’acqua di fonte, il crepitare del fuoco e si raccoglieranno le erbe e i fiori che soprattutto in questo periodo sprigionano i loro portentosi benefici. E’ in sa note ‘e vrores, che si compiono dei veri e propri prodigi: le spighe di grano e i gusci delle noci si riempiono di frutto, l’iperico fiorisce, l’artemisia, la lavanda, la mentuccia, il biancospino, la ruta, il rosmarino, l’origano, l’aglio, la cipolla e tante altre piante, raggiungono il massimo del loro momento balsamico, e a chi sa raccoglierle, conservale e trasformarle in medicamenti, esse elargiscono salutari benefici.

Prima del rituale salto del fuoco, con il proprio compare o la propria comare, con Anur (Antonella Nurra) si farà una passeggiata nei giardini dell’azienda agricola, si raccoglieranno i fiori e le erbe che profumano la notte di San Giovanni. Sarà la sua maestria a illustrare a tutti i partecipanti, come utilizzare le medicamentose erbe. Suggerirà come sia possibile appropriarsi di uno stile di vita che sappia dare equilibrio, consiglierà come scegliere e mangiare cibo sempre più sano.

Con semplicità ci ricorderà come la natura possa essere fonte di insegnamento e stimolo per vivere in equilibrio con sé stessi. La notte del 23 giugno con i suoi riti e i suoi rituali sa scandire il tempo, sa rinnovare segni impressi nella memoria di ciascuno di noi. Officiarli collettivamente è perpetuare amicizia e compiere gesta comuni è ritrovarsi, è innovare indissolubili legami con il mondo che ci circonda. Un prezioso appuntamento di Nàrami da non perdere. A tutti quelli che vorranno, previa prenotazione, sarà possibile sedersi a tavola per cenare con i prelibati piatti che l’Agriturismo Sa Mandra preparerà per sa note ‘e vrores.

SA NOTE ‘E VRORES FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE Martedì 23 giugno alle ore 18.30, a Sa Mandra si celebra il solstizio d’e...
18/06/2026

SA NOTE ‘E VRORES FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

Martedì 23 giugno alle ore 18.30, a Sa Mandra si celebra il solstizio d’estate, una notte carica di simboli e antiche credenze legate alla tradizione agricola sarda.

Sarà Antonella Nurra, nota naturopata, ad accompagnarci nelle atmosfere gravide di tante e immutate simbologie ancestrali. Ci sarà l’acqua di fonte, il crepitare del fuoco e si raccoglieranno le erbe e i fiori che soprattutto in questo periodo sprigionano i loro portentosi benefici. E’ in sa note ‘e frores, che si compiono dei veri e propri prodigi: le spighe di grano e i gusci delle noci si riempiono di frutto, l’iperico fiorisce, l’artemisia, la lavanda, la mentuccia, il biancospino, la ruta, il rosmarino, l’origano, l’aglio, la cipolla e tante altre piante, raggiungono il massimo del loro momento balsamico, e a chi sa raccoglierle, conservale e trasformarle in medicamenti, esse elargiscono portentosi benefici.

Prima del rituale salto del fuoco, con il proprio compare o la propria comare, con Anur (Antonella Nurra) si farà una passeggiata nei giardini dell’azienda agricola, si raccoglieranno i fiori e le erbe che profumano la notte di San Giovanni. Sarà la sua maestria a illustrare a tutti i partecipanti, come utilizzare le medicamentose erbe. Suggerirà come sia possibile appropriarsi di uno stile di vita che sappia dare equilibrio, consiglierà come scegliere e mangiare cibo sempre più sano.

Con semplicità ci ricorderà come la natura possa essere fonte di insegnamento e stimolo per vivere in equilibrio con sé stessi. La notte del 23 giugno con i suoi riti e i suoi rituali sa scandire il tempo, sa rinnovare segni impressi nella memoria di ciascuno di noi. Officiarli collettivamente è perpetuare amicizia e compiere gesta comuni è ritrovarsi, è innovare indissolubili legami con il mondo che ci circonda. Un prezioso appuntamento di Nàrami da non perdere. A tutti quelli che vorranno, previa prenotazione, sarà possibile sedersi a tavola per cenare con i prelibati piatti che l’Agriturismo Sa Mandra preparerà per sa note ‘e vrores.

Esiste un momento, in cucina, in cui le mani sanno prima della mente. In cui il gesto non è tecnica, ma memoria. È lì ch...
15/06/2026

Esiste un momento, in cucina, in cui le mani sanno prima della mente. In cui il gesto non è tecnica, ma memoria. È lì che abito io. È lì che abita Sa Mandra.

Essere l’unica donna cuoca in questa rassegna straordinaria — La cucina sarda esiste? — ideata dal visionario Gabriele Piga, è stato molto più di un onore. È stata una conferma. Che vale la pena resistere. Che vale la pena insistere. Che la nostra cucina non è un museo da conservare sotto vetro, ma una lingua viva che va parlata ogni giorno, con coraggio e con umiltà.

Io cucino come ho imparato a vivere: con quello che produce la nostra terra, trasformato secondo un sapere antico che mi è stato consegnato come un dono. Chiamo le cose con il loro nome — in sardo — perché un popolo che dimentica le parole perde prima le radici, poi se stesso.

Accanto a me, in questa serata memorabile, Piero Careddu, cuoco che ha scritto pagine indelebili nella nostra storia contemporanea. E Gabriele, che con ogni piatto ci interroga, ci emoziona, ci ricorda quanto sia profonda l’anima gastronomica sarda.

Un grazie commosso al mio amico fraterno Giovanni Fancello, che ha avuto la tenacia e l’amore di mettere nero su bianco la storia gastronomica della nostra Sardegna. Quello che lui ha scritto, noi lo cuciniamo. È un dialogo continuo, necessario, bellissimo.

Grazie alle parole magiche di Stefano Resmini, alla musica dell’anima di Rebecca Ginatempo, ai vini profondi come questa terra de La Contralta.

E grazie a ogni ospite che ha scelto di sedersi con noi — non solo a mangiare, ma ad ascoltare. A ricordare. A sentire.

“IL SOGNO DI UNA COSA” di  SALVATORE DELOGU NàramiMercoledì 17 giugno a Sa Mandra ritorna Nàrami e, alle ore 19.00, inau...
10/06/2026

“IL SOGNO DI UNA COSA” di SALVATORE DELOGU Nàrami

Mercoledì 17 giugno a Sa Mandra ritorna Nàrami e, alle ore 19.00, inaugurerà “Il sogno di una cosa”. Un progetto interattivo di Salvatore Delogu, che con le sue opere scultoree abiterà diversi spazi dell’azienda agricola di Sa Mandra.

La mostra, a cura di Stefano Resmini, si configura come un progetto di residenza tra arte, paesaggio e territorio. Il titolo del progetto installativo richiama volutamente un’opera giovanile di Pier Paolo Pasolini, un verso poetico che evoca tensione, rimanda a quel tendersi verso ciò che ancora non è compiuto, verso un inespresso desiderio che manifesta una ricerca, un movimento, una in-ammissibile possibilità. In questo contesto, il lavoro di Salvatore Delogu che da anni attraversa il tema del viaggio come esperienza esistenziale e simbolica, trova una sua dimensione ideale.

Le opere che l’artista ha dedicato alle Transumanze, sosteranno per il tempo di una estate, sulla verde terra lambita dalle acque del mare. Transumare è un po’ come migrare e le capre, i dromedari, la giraffa, perfino il corvo, sagomati dalle feconde riflessioni di Salvatore Delogu, migreranno da Nuoro, nella pianura della Nurra, come fecero i Murrocu-Pirisi che da Fonni, seguendo le ancestrali rotte delle greggi di famiglia, approdarono ad Alghero, fermandosi e dando vita a Sa Mandra.

“IL SOGNO DI UNA COSA” di  SALVATORE DELOGUMercoledì 17 giugno a Sa Mandra ritorna Nàrami e, alle ore 19.00, inaugurerà ...
10/06/2026

“IL SOGNO DI UNA COSA” di SALVATORE DELOGU

Mercoledì 17 giugno a Sa Mandra ritorna Nàrami e, alle ore 19.00, inaugurerà “Il sogno di una cosa”. Un progetto interattivo di Salvatore Delogu, che con le sue opere scultoree abiterà diversi spazi dell’azienda agricola di Sa Mandra.

La mostra, a cura di Stefano Resmini, si configura come un progetto di residenza tra arte, paesaggio e territorio. Il titolo del progetto installativo richiama volutamente un’opera giovanile di Pier Paolo Pasolini, un verso poetico che evoca tensione, rimanda a quel tendersi verso ciò che ancora non è compiuto, verso un inespresso desiderio che manifesta una ricerca, un movimento, una in-ammissibile possibilità. In questo contesto, il lavoro di Salvatore Delogu che da anni attraversa il tema del viaggio come esperienza esistenziale e simbolica, trova una sua dimensione ideale.

Le opere che l’artista ha dedicato alle Transumanze, sosteranno per il tempo di una estate, sulla verde terra lambita dalle acque del mare. Transumare è un po’ come migrare e le capre, i dromedari, la giraffa, perfino il corvo, sagomati dalle feconde riflessioni di Salvatore Delogu, migreranno da Nuoro, nella pianura della Nurra, come fecero i Murrocu-Pirisi che da Fonni, seguendo le ancestrali rotte delle greggi di famiglia, approdarono ad Alghero, fermandosi e dando vita a Sa Mandra.

Il lemma transumanza: dal latino trans-humus, andare oltre la terra, identifica in sé la storica pratica pastorale dello spostamento geografico, ma è anche espressione di un gesto intimo, interiore, culturale. Camminare, passare da un luogo all’altro, condividere il passo con gli animali, il paesaggio che muta, diventano metafore di una condizione universale: quella di essere costantemente in bilico tra ciò che si è e ciò che si vuole essere, tra ciò che ci appartiene e ciò che si vorrebbe avere. In mostra non ci sarà solo il bestiario di Salvatore Delogu; accanto al ciclo delle Transumanze, trovano spazio le sperimentazioni più recenti dell’artista.

A concretizzarsi sono le forme e i pensieri, raccolti intorno alla figura di Don Chisciotte. L’eroe errante di Cervantes plasmato con acqua, cemento e terra, si fa presenza emblematica, capace di incarnare la tensione tra realtà e immaginazione, tra fallimento ostinazione, tra sogno e destino. Delogu, con il suo Don Chisciotte, dà forma e plasticità alla letteratura: indaga la novella letteraria, le dà carne e la veste di contemporaneità.
Ci chiede cosa sia l’utopia, ci interroga sul desiderio, forse innato, di superare i limiti del presente e inseguire certe visioni che sembrano impossibili. Il progetto Il sogno di una cosa, che sarà fruibile negli spazi interattivi di Sa Mandra, sino al 19 luglio, diventa così un percorso che attraversa differenti forme di viaggio: quello reale delle transumanze, quello immaginario dell’eroe cervantino, quello poetico evocato dal titolo pasoliniano.

Un itinerario reale, ma al contempo virtuale che invita il visitatore a riflettere sul significato del movimento, della ricerca e della speranza, riconoscendo all’arte uno spazio privilegiato in cui il sogno continua a generare nuove possibilità di sguardo e concrete possibilità di esistere in questo nostro perscrutabile mondo.

Salvatore Delogu nasce a Nuoro il 14 ottobre 1994. Frequenta l'istituto
d'arte Ciusa Romagna corso oreficeria nella città natale e prosegue la formazione a Ravenna presso l'Accademia delle Belle Arti. Dopo la laurea decide di tornare in Sardegna, concretizzando gli studi accademici che lo hanno avvicinato a una dimensione scultorea. Durante gli anni in terra natia partecipa a numerose collettive, tra le quali “Roma Arte in Nuvola”, e dal 2022 presenta le personali a Nuoro e collettive in tutta la Sardegna.
Attualmente vive e lavora Nuoro

Indirizzo

SP44
Alghero
07041

Orario di apertura

Sabato 13:00 - 15:00
Domenica 13:00 - 15:00

Telefono

+39079999150

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