22/06/2026
A Catania c’è una bibita che non ha mai chiesto il permesso di restare.
Non la trovi nei discorsi da moda, né nasce per farsi vedere: nei chioschi storici si ordina ancora come si faceva una volta, con tre cose in croce e un gesto preciso. Ed è proprio lì il bello: una bevanda povera, diretta, che sembra minuscola e invece racconta mezzo pezzo di città.
Il punto non è solo bere qualcosa di fresco. È entrare in un rito che a Catania ha radici antiche, quando i chioschi erano già diventati parte del paesaggio urbano e della vita di strada. Nato ufficialmente nel 1896, il chiosco non era un arredo carino da fotografia: era un posto vero, frequentato, vivo, con la sua clientela e le sue abitudini.
All’inizio, in quei chioschi si serviva soprattutto acqua e zammù, cioè anice. Poi, tra fine Ottocento e inizio Novecento, è arrivata la versione che oggi tutti associano alla città: seltz, limone e sale. Una roba semplicissima, ma con una logica precisa. Il seltz è acqua addizionata con anidride carbonica ad alta pressione, il limone dà il colpo fresco, il sale rimette in moto il corpo e, soprattutto, cambia il carattere della bevanda.
Perché qui c’è il dettaglio che spiazza: il sale non serve solo a “salare”. A contatto con l’acqua gassata crea un’effervescenza immediata e abbondante, così il bicchiere va bevuto tutto d’un fiato, prima che trabocchi. Altro che bibita da sorseggiare piano: questa nasce per essere afferrata al volo, nel caldo, con la strada che chiama e la fretta addosso.
E forse è proprio per questo che non è sparita. Mentre intorno arrivavano lattine, bibite industriali e gusti sempre più standard, i chioschi catanesi sono rimasti lì, spesso in stile Liberty, a tenere in vita una cosa che altrove sarebbe finita in archivio. Invece no: lì il vecchio sifone non è un souvenir, è ancora il cuore del mestiere.
C’è anche un altro pezzo di storia, meno romantico ma molto vero: quei chioschi avevano attirato così tanta gente che all’inizio del Novecento il Comune dovette spostarli dalle piazze più centrali. Troppa folla, troppo movimento, troppo successo per essere ignorati.
Alla fine il segreto è tutto qui: una bibita poverissima che non si è mai comportata da povera. A Catania non è nostalgia, è identità servita in un bicchiere freddo.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 I chioschi catanesi sono nati ufficialmente nel 1896
👉 La ricetta è rimasta: seltz, limone e sale
📚 Fonti: dissapore, storie enogastronomiche, notizie catania, cookist