25/06/2026
Non ho mai smesso di amare lo stracotto. Ho solo smesso di cercarlo nella carne. Perché il cibo non è soltanto quello che mangiamo il cibo è memoria, è una strada, è una voce, è quel momento preciso in cui un sapore ti riporta indietro senza chiedere permesso. Questo panino nasce da un ricordo che non volevo perdere, da quello stracotto mangiato fuori da un chioschetto fiorentino, dal pane che prendeva tutto il sugo, da una cucina popolare che non ha bisogno di spiegarsi perché parla direttamente a chi la assaggia. Non ho voluto copiare quel ricordo e nemmeno cancellarlo ma ho solo voluto proteggerlo cambiando materia. Così è nato STRAC8 carne di fungo lavorata lentamente, profonda, morbida, stratificata con patate al forno semplici come devono essere, solo olio, sale e pepe, e una crema al pimentón intensa che ricorda la ’nduja senza voler essere lei perché penso che certe emozioni non appartengono alla carne. Appartengono alle persone, ai luoghi e alle storie che ci portiamo dentro.