07/07/2026
Era il mese di febbraio del 2019, precisamente il giorno del mio 39esimo compleanno, quando mettevo piede per la prima volta dentro quella macelleria abbandonata, piena di maioliche rosso sangue e celle frigorifere da far saltare via a picconate e calli sulle mani. Avevo la barba nera e l’entusiasmo di chi avrebbe spaccato il mondo, oltre che l’intonaco.
Sei mesi dopo aprivo al pubblico “Macellerie Sociali”: il mio orgoglio, la mia soddisfazione, il mio piccolo contributo alla comunità. La mia fatica a tratti indescrivibile, la mia gioia, la mia disperazione, la mia vittoria, un sacco di sconfitte. In pratica una vita. Tutta.
Tutta la mia vita degli ultimi sette anni.
Meno meno.
Oggi non saprei da dove iniziare a raccontare il viaggio che è stato, se non da quei giorni di lavoro polverosi e dalla mia barba ormai bianca.
Nè potrei provare a spiegarvi la strada fatta per arrivare al traguardo, spesso zeppa di svolte prese a sentimento. Per fortuna tanti di voi hanno deciso di condividerne un pezzo insieme a me, alcuni persino la traversata intera, ed io posso solo ringraziarli per questo.
Sabato 11 e domenica 12 luglio 2026
Macellerie Sociali chiude, il viaggio è terminato ed io vi aspetto per un ultimo abbraccio caloroso, qualche cicchetto di rito e qualche risata su quei soliti racconti surreali che, da quelle parti, non sono mancati mai!
Il viaggio è stato di quelli che non si scordano, e lo porterò con me finché avrò un briciolo di memoria.
È una decisione presa ormai da tempo, una scelta consapevole e ponderata.
Forse, una volta tanto, anche saggia. Chissà.
Ma tanto il cuore mi si spezzerà lo stesso…
Ci vediamo lì!!
Love You
Ps: giunto ai titoli di coda, pensavo di cogliere l’occasione per togliermi anche qualche sassolino dalle scarpe, di quelli che mi scorticavano la camminata già da po’… ma ho rimesso ormai le infradito, e son lontano già 😎