22/06/2026
Giulio Tollardo, ultimo abitante del borgo Bellotti (Lamon),
riconosciuto come “Custode delle Terre Alte” dal Comitato Scientifico Centrale del CAI
La qualifica viene assegnata ogni anno al massimo a cinque persone, che si siano dedicate alla cura, manutenzione e valorizzazione storico-culturale del territorio montano in cui risiedono. Attività queste svolte da Giulio dal 1997, quando ha fissato qui la sua dimora, acquistando una delle case del borgo Bellotti, ormai abbandonato. L’ultima nativa, Maria Bellotto, era deceduta nel 1992 ultranovantenne.
Pensare che nel primo dopoguerra in questo luogo, collocato a 662 m, alle pendici orientali del monte Coppolo, raggiungibile solo a piedi per sentieri, vivevano ben 200 persone, dedite ad attività silvo-pastorali, produzione di carbone di legna, fluitazione del legname sui torrenti Vanoi e Cismon, trasporto di mercanzie e contrabbando dal vicino confine italo-austriaco. Cessando queste attività il borgo è andato svuotandosi.
Torna a rivivere solo la prima domenica di settembre per la festa della Maddonna delle Grazie, cui è dedicata la chiesetta del paese, festa rilanciata dalla locale sezione ANA di Lamon, richiamando ancora centinaia di persone. Sarà questa l’occasione, il prossimo 6 settembre in cui verrà consegnato dai rappresentanti della sezione CAI di Feltre il premio a Giulio Tollardo, come raro esempio di resilienza in un’epoca segnata dallo spopolamento delle aree montane e dalla progressiva perdita di identità culturale dei piccoli borghi periferici.
Maggiori informazioni sul nostro sito: https://www.caifeltre.it/2026/06/16/giulio-tollardo-custode-delle-terre-alte/