23/06/2026
Parità. Sostantivo inquieto. Equilibrio che si muove.
Ci piace pensare che la parità assomigli davvero a questa definizione che abbiamo inventato.
Un sostantivo inquieto perché continua a generare domande e a chiedere nuove letture della realtà; un equilibrio che si muove perché cresce nel confronto, nella capacità di cambiare prospettiva e nell’incontro tra esperienze diverse.
Da cinque anni la nostra Sagra del luogo comune lavora proprio su questa inquietudine fertile: prendere le idee, gli stereotipi e le convinzioni quotidiane, metterli al centro della conversazione e attraversarli insieme a chi porta competenze, esperienze, storie e punti di vista ricchi e differenti.
I tre laboratori che hanno inaugurato questa nuova formula serale della Sagra si sono inseriti perfettamente in questo percorso, trasformando le domande in occasioni di partecipazione.
Abbiamo riflettuto (ben oltre l'orario previsto di chiusura!) su cosa significhi oggi contribuire alla costruzione di nuove mascolinità. Un tema che negli ultimi anni abbiamo spesso affrontato individuando modelli, comportamenti e aspettative da superare e che oggi chiede un passaggio ulteriore: interrogarsi su quali possibilità, relazioni e forme di essere uomini possano trovare spazio nelle comunità contemporanee. E quindi grazie a Valentina Festo e Michele Fornari ❤️
Abbiamo incontrato Rachel Carson, figura fondamentale della storia della scienza e dell'ambientalismo, proseguendo il viaggio tra le donne che continuano a rimanere ai margini dei racconti ufficiali e che negli anni abbiamo scelto di riportare al centro del discorso collettivo attraverso i laboratori dedicati a bambini e bambine. Grazie Silvia Mengali ❤️
Abbiamo infine attraversato il tema degli stereotipi generazionali nei contesti organizzativi e lavorativi, scoprendo come le etichette con cui spesso descriviamo le diverse generazioni rischino di nascondere competenze ed esperienze preziose. Quando vengono riconosciute e messe in dialogo, le differenze generazionali possono diventare una leva di apprendimento reciproco, innovazione e cambiamento. Grazie al prezioso contributo di Francesca Scoppetta e Giorgio Bergo di Open Your Board ❤️
E poi c’è tutto il resto, che non è davvero “il resto” ed è una cosa che ci viene particolarmente bene 🙃
La prima serata della sagra coincide storicamente con la festa d’estate di Azalea, il momento per eccellenza in cui le persone della cooperativa si ritrovano, fanno festa, cantano e ballano. Grazie Speedy dj, per la macchina del fumo 😆 e tutto il resto!
Hierba Mala e dj Sibamba hanno reso incredibile la seconda serata (ci dobbiamo ancora riprendere 😅), con i piatti della cucina di Coopera siamo stati bene e insomma, anche quest’anno abbiamo avuto la conferma che è proprio negli spazi in cui le differenze si incontrano e si riconoscono, che c’è posto per tutti e tutte!
See you, quindi, alla !