13/10/2026
RAVIOLI
餃子
Farina di grano e acqua.
Il gesto più antico della sfoglia.
La tradizione racconta che fu un medico della dinastia Han, Zhang Zhongjing, a dare ai ravioli la forma di un piccolo orecchio: un boccone caldo per proteggere dal gelo dell’inverno chi non aveva altro. Da allora, nel nord della Cina, accompagnano le feste, i ritorni, le tavole condivise.
L’impasto riposa.
La sfoglia si stende a mano, una alla volta: più spessa al centro, dove accoglie il ripieno, più sottile ai bordi, dove nasce la piega.
È il grano a darle elasticità. Regge la chiusura, resta morbida al morso e custodisce intatto ciò che racchiude.
Accanto alla sfoglia di riso, la via più antica.
Due impasti, la stessa cura.