Si potrebbe definire cucina tradizionale-territoriale quella che si assapora da quasi trent'anni in ORSOGRIGIO ristorante. Sono, per fare un esempio, dei "Cappelletti al nostro formaggio di fossa con crema di topinambur dell'orto" che trasformano la tradizionalità in avanguardia creativa, ed è una "Tagliata di cervo al mirtillo rosso con polenta di Storo e pera Spadona allo zafferano" che pone la
territorialità come base per lo sviluppo di contaminazioni rigorosamente coerenti con il loro punto di partenza. E' una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti della cucina, dove la tecnologia sono le mani di Cristian Bertol e la moda il suo personale, inconfondibile stile. Gli ortaggi sono quelli della propria coltivazione - l'orto privato di famiglia a 1000 mt di altitudine - e la ricerca dell'ingrediente introvabile è la raison d'être di ogni piatto fatto capolavoro. Introvabile, ma fresco di stagione, sempre e solamente.