18/10/2026
MINOTTO: CINQUANT’ANNI AI FORNELLI, UNA VITA DI STORIE ❤️
C’è chi un ristorante lo conosce dal menu. E chi, entrando, ritrova un pezzo della propria vita.
Al Ristoro Toscano di Arma di Taggia ci sono clienti che tornano da cinquant’anni. Un motivo ci sarà. Anzi, di motivi ce ne sono tanti, e buona parte comincia da lui: Minotto.
Nato in casa sotto i bombardamenti, cresciuto dai frati e poi partito alla scoperta del mondo. Dopo aver girato un po’ qua e un po’ là, cinquant’anni fa è tornato in Italia e si è messo ai fornelli. Da allora, non si è più fermato.
Qui l’accoglienza è ligure, a cominciare dal nome: “Ristoro Toscano”. Giusto per non dare subito troppa confidenza. 😉
Poi ti siedi, arrivano i piatti e conosci il resto: una cucina schietta, i sapori che ti restano in mente e il carattere di un posto che, negli anni, ha continuato a essere se stesso.
Minotto ha il suo modo di prendersi cura delle persone: cucinare. La sua soddisfazione più grande è vedere un piatto tornare vuoto, riconoscere un volto tra i tavoli, ritrovare chi viene qui da una vita e accogliere chi arriva per la prima volta.
In cucina, intanto, risuona il suo immancabile «DAGHE!». È la parola che dà il ritmo, accompagna il lavoro e racconta tutta l’energia che continua a metterci, ogni giorno.
E poi ci sono io, che lo guardo e penso che mio padre, anche con un semplice uovo fritto, sappia fare una cosa speciale: farti ve**re voglia di un altro boccone. Dentro quella semplicità ci sono esperienza, mestiere e una vita passata ai fornelli.
Per me è mio padre. Per tanti di voi, Minotto è anche il ricordo di un pranzo in famiglia, una tappa delle vacanze, una tavola alla quale tornare.
Grande Minotto. Cinquant’anni di cucina e di persone, un piatto alla volta. E adesso… DAGHE! ❤️🍳
E voi, da quanto tempo venite al Ristoro Toscano? Raccontateci un ricordo o il piatto che vi fa tornare: questa storia è anche vostra.