16/03/2026
Nella giornata dolorosa segnata dal primo verdetto della Serie C, c'è tanto di una categoria ormai al collasso. La Triestina retrocede in Serie D dopo 9 anni, ma lo fa solo ed esclusivamente per demeriti societari.
"Sarò molto attento a tutti gli investimenti" aveva affermato Ben Rosenzweig nel luglio del 2023 durante la conferenza di presentazione tenuta in qualità di nuovo proprietario e presidente del club.
Di fatto, nulla di più falso, visto le spese pazze che hanno portato la Triestina ad avere il quarto monte ingaggi in valore assoluto la scorsa stagione (7,97 mln di €) e il terzo nel girone A in questo campionato (5,18 mln). E dovremmo stendere un velo pietoso sui soldi elargiti ai 5 allenatori succedutisi fino ad oggi (si parla di circa 4 mln, staff tecnici inclusi). Lo stesso dicasi per i dirigenti che non sono stati capaci di portare competenza ad un progetto tecnico, che ha comunque avuto a disposizione cordoni della borsa generosi.
Poi, quei cordoni si sono chiusi ed il giocattolo si è rotto. Magari lo sarà anche in futuro con House of Doge, perché la Serie C è questa. Una categoria dove nessun club produce utile, che rimangono quindi attaccati al respiratore del proprio "benefattore" di turno. È calcio questo? I 23 punti di penalizzazione accumulati dalla Triestina sono la distorsione di un sistema che punisce ex post, ma non è capace di prevenire ex ante.
Lega di categoria e FIGC inaspriscono requisiti e sanzioni, promettono soluzioni di contenimento e controllo dei costi, ma alla produzione dei ricavi chi ci pensa? Noi non abbiamo la soluzione in mano, però con alcuni club di C abbiamo avuto la fortuna di parlare e tutti sono consapevoli del problema. Eppure, nessuna istituzione calcistica italiana si è presa veramente la briga di istituire un tavolo tecnico di urgenza, per strutturare un piano d'uscita.
A margine di questa riflessione amara, un abbraccio a Geppino Marino e ai suoi ragazzi. Quei 28 punti conquistati sul campo portano quasi totalmente la sua firma ed è giusto rendergli il riconoscimento che merita.