Venissa è un progetto di recupero agricolo e di turismo sostenibile nella Venezia Nativa, tra l’isola di Mazzorbo e Burano, nella parte più incontaminata della laguna. La Tenuta Venissa, a Mazzorbo, è un perfetto esempio di “vigna murata”, al cui interno viene coltivata la Dorona di Venezia, un’uva autoctona della laguna quasi estinta a seguito della grande acqua alta del 1966 e recuperata dalla f
amiglia Bisol, che le ha dato nuova vita restituendo alla laguna parte della sua biodiversità e vocazione vitivinicola. Oggi da questo “clos” nascono 3.000 bottiglie l’anno di Venissa, un vino unico che vuole essere la perfetta rappresentazione della simbiosi tra questo vitigno l’ecosistema lagunare. La vigna murata fa da sfondo all’Osteria Contemporanea – un ambiente rilassato dove godersi un bicchiere di vino e una cucina legata alle tradizioni lagunari – e al Ristorante Venissa (Una Stella Michelin), dove Chiara Pavan e Francesco Brutto, con la loro cucina ambientale, interpretano gli ingredienti della Venezia Nativa: il pesce della laguna, le erbe spontanee, le verdure coltivate all’interno della tenuta. A Venissa è possibile vivere un'esperienza a tutto tondo pernottando nelle accoglienti camere della struttura, oppure scegliendo l'ospitalità diffusa di Casa Burano, sull'isola dei colori. Un nuovo modo di vivere Venezia, nella tranquillità della sua laguna, tra natura e saperi millenari.