09/08/2018
Gianluca Pani va contro corrente e ha preso in gestione un bar che hanno messo in vendita dei cinesi. In calle Chiovere, a cinque minuti dalla stazione di Santa Lucia, il barman ha aperto il “Punto G”, storia di un locale ritornato a degli italiani. Più precisamente, a un sardo trapiantato a Venezia che una volta diplomatosi perito elettrotecnico nella sua Cagliari, per la necessità di avere un lavoro, si è spostato in Costa Smeralda dove ha iniziato, per caso, la professione di barman. Un lavoro che non ha più abbandonato e che alla fine lo ha portato in laguna. Dopo Porto Cervo, ecco Cortina in inverno. Qui conosce un noto barman veneziano con il quale stringe amicizia e che lo fa scendere in estate al Lido e all'Excelsior. Il suo è un crescendo di locali tra la laguna, le Dolomiti e le stazioni sciistiche svizzere. Tutte esperienze che lo formano. Ma l'affinazione arriva all'Hotel Cipriani della Giudecca.«Per me è stata importante l'esperienza da Cipriani, dove sono stato formato non solo nel realizzare i cocktail ma anche nel rapportarci con le persone e in altri mille aspetti del mestiere. Dove mi è stato consentito di frequentare vari corsi per la mia formazione. Alla fine, dopo anni, ho deciso di provare a gestire una mia attività. Su un giornale ho letto l'inserzione che mettevano in vendita questo locale. Anche se non è lungo i percorsi battuti dai turisti, ho deciso di investirci perché convinto che la professionalità, la qualità e l'originalità premiano. E dall'ottobre dello scorso anno ecco il “Punto G”. Pur non essendo in zona di passaggio i clienti non mancano e per adesso posso dire che l'inizio è positivo. Il locale non è ancora terminato e ci saranno anche degli altri cambiamenti. Ma già il fatto che diversi turisti siano tornati dopo mesi è un buon segnale». Questa volta sono stati i cinesi a fare un passo indietro.