10/06/2026
Veronetta: lì dove è nata la nostra bella Verona
C'è un quartiere a Verona che i francesi, durante la dominazione austriaca, chiamarono con disprezzo "Veronetta", per indicare la parte della città situata alla sinistra dell'Adige. Ma la verità storica è ben diversa: Verona è nata proprio qui.
Attraverso le pagine e le ricostruzioni storiche, tra cui quelle fondamentali offerte dal volume "Il rione di San Giovanni in Valle" di Adelino Perini, possiamo compiere un viaggio ideale nel tempo per rivivere l'epoca di massimo splendore di questo colle e di questa valle, godendo di un colpo d'occhio che affascina e stupisce.
Lo scenario monumentale e le difese romane
Il panorama antico e medievale di Veronetta è dominato dall'imponenza del Teatro Romano, un colosso con ben 130 metri di facciata che avvolge il colle come una veste marmorea, ornata da belvederi e fughe di candidi archetti a tutto sesto, delicati come un merletto.
La potente cinta muraria si stringe attorno alla rocca, interrotta sulla cima dalla chiesa di S. Pietro in Castello, a cui si accede tramite una lunghissima gradinata. Ai lati del Teatro, i cui pilastri della facciata affondano direttamente sul greto del fiume Adige, due robuste porte proteggevano l'accesso alla zona fortificata: Porta Organa e Porta S. Stefano.
Dall'interno della rocca, proprio vicino alle porte, si protendevano verso il resto della città come due lunghe braccia i due storici ponti romani: il Ponte Pietra e il Ponte Postumio.
Palazzi, corti e le due cattedrali
Partendo da Porta Organa e costeggiando il fiume, si snodava un tratto di mura abbellito da un elegante porticato. Questo si allacciava a un'altra struttura di altissimo rilievo situata appena fuori dalle mura: il Palazzo di Teodorico, prestigiosa sede del governo e dei tribunali.
Un altro dettaglio straordinario della zona era la presenza di due cattedrali ai lati della rocca, simboli di fedi e popoli diversi che convivevano nello stesso spazio:
A sinistra la cattolica Santo Stefano.
A destra San Giovanni in Valle, che fungeva da cattedrale ariana dei Goti e dei Longobardi.
Poco distante, la Fontana del Ferro continuava a donare la sua fresca e preziosa acqua, offrendo vita e ristoro sia agli uomini che agli animali.
Teatri di re, imperatori e furie devastatrici
Le strade di Veronetta, piccole, tortuose e dal marcato sapore militare, hanno visto passare i grandi protagonisti della storia europea: Teodorico, Alboino, Carlo Magno e Pipino.
Questo colle fu anche testimone di vicende tragiche e violente. Qui il disgraziato imperatore Ludovico III fu accecato e ucciso per mano del Re Berengario, mentre sulla Corte del Duca si abbatté in seguito la furia devastatrice di Ezzellino da Romano.
Culla di arte e di santità
Non solo armi e potere: in questa valle fiorirono splendidamente le arti belle e in particolare la pittura, che vide protagonisti maestri del calibro di Liberale, Creara, Cignaroli e molti altri.
Veronetta fu inoltre un terreno fertilissimo per lo spirito, ospitando e vedendo operare grandi Santi e figure religiose che hanno lasciato un'impronta indelebile, come San Bernardino da Siena, San Gaetano Thiene e Don Calabria.
Conoscere per custodire
Sapere "leggere le pietre" che calpestiamo ogni giorno e comprendere la storia di questa valle verde in cui sono immerse le case è un dovere e un atto d'amore. Questo angolo, che forma ancora oggi uno sfondo insuperabile e invidiabile per Verona, merita di essere conosciuto, amato e custodito. È paradossale che spesso siano proprio gli stranieri a conoscere e apprezzare un patrimonio così eccezionale, mentre molti veronesi lo ignorano. Verona è splendida non solo per il fiume che l'avvolge e per l'arte che la affina, ma anche perché è cinta da quella meravigliosa corona di verde che è la nostra Veronetta.