È il rito di una nuova Cina, spogliata di draghi e lanterne rosse , per arrivare all’essenza dell’esperienza di un pasto cinese a base di raffinati piccoli piatti (i Dim Sum), qui accompagnati da una coppa di ch*****ne Perrier Jouët, invece che dalla tradizionale tazza di tè. Una nuova Cina rappresentata da un locale interamente progettato dal designer Carlo Samarati dove i mobili diventano linee, gli specchi si coprono di sottili catene che mimano l’effetto del fumo e la luce (quella crepuscolare, blu elettrico di Shanghai come di Hong Kong ) illumina i colori del cibo nel piatto. E al centro s’impone il sopraelevato cubo blu sulla tecnologica cucina in cui i volti dei cuochi si intravedono tra i fumi del vapore.