27/10/2026
Ve lo confesso: in laboratorio, all’inizio, questo tartufo lo volevo praticamente solo io! 🙈😂
L’idea non convinceva tutti. Forse perché il tartufo al cioccolato porta con sé qualcosa di un po’ rétro, quasi un ricordo di un’altra pasticceria.
Ma io avevo in testa esattamente come volevo che fosse e non avevo nessuna intenzione di lasciarlo lì.
Volevo che il cioccolato si sentisse subito, senza mezze misure.
Fuori abbiamo creato un crumble al cacao che lo rende completamente croccante, di quelli che sotto i denti fanno davvero crac. Poi arriva una mousse al cioccolato, dressata su una base croccante, e al centro un cuore lucido, ancora al cioccolato.
Insomma, qui il cioccolato non fa certo la comparsa.
Ma la cosa che mi piace di più succede quando lo assaggio. Perché, nonostante la costruzione sia completamente contemporanea, il gusto mi riporta immediatamente indietro. Avete presente il salame di cioccolato che la nonna teneva in frigorifero? Quella consistenza, quel cacao, quella golosità così semplice che bastava un pezzetto e poi, inevitabilmente, ne prendevi un altro.
Ecco. Dentro questo tartufo, per me, c’è un po’ di quel ricordo.
È anche così che mi piace pensare alla pasticceria moderna: non necessariamente inventando qualcosa che non è mai esistito, ma prendendo un sapore che conosciamo da sempre e dandogli una forma nuova.
Alla fine l’ho fatto assaggiare a tutti quelli che, all’inizio, mi guardavano con qualche dubbio.
Si sono ricreduti.
E io, devo ammetterlo, mi sono tolto una bella soddisfazione.
Perché certe cose possono anche avere un sapore un po’ vintage.
Se sono buone davvero, non passeranno mai di moda.
Ph.
Piatti e set